Concorso Versi Di_Versi

Le poesie della settimana

mag 25 2011

GOCCE

C’era una fata
di fiori vestita,
una gemma rubata,
una valle fiorita.

Bolliva in cucina,
un rimedio alla fame,
gialla farina,
dentro al tegame.

fiori sconvolti,
dai fiocchi di vento,
avevao i volti
dello spavento..

Prati battuti
da raffiche e tuoni,
soldati caduti,
mitraglie e cannoni.

Bambini feriti,
morti nel pianto,
di stracci vestiti,
pietoso manto.

Che copre la terra,
di resti e carcasse,
dei pochi la guerra,
contro le masse.

Angelo Raffaele Rosselli, Gimigliano (Catanzaro)


mag 25 2011

Christmas Homeless

Si va a morire ovunque di freddo
nelle città dei doppi vetri
dei condizionatori e delle caldaie
a biomassa, tranne che negli ospedali
e nei pubblici dormitori, troppo
il timore della denuncia
meglio le chiese, le stazioni
pure i centri commerciali
quando vuoti rimangono e i senzatetto
cercano un riparo. Fa più effetto,
fa più notizia se un uomo muore
per il gelo quando fuori è Natale
tra le luci accecanti che dominano le strade
e si è più attratti dalle insegne luminose
dei negozi che da un povero accovacciato
ai bordi della strada, lo si evita
indispettiti per quell’immagine
fuori luogo per alcuni e la richiesta
ai vigili urbani di far spostare
quell’uomo dal cantone scelto
per ottenere monetine, anche poche,
quelle rimaste all’uscita nel resto 
dopo le spese per i regali promessi.

Marco Scarpa, Treviso


mag 22 2011

FRATELLI DIVERSI

Sotto lo splendere ghiacciato di luna,
avvolto in un mantello di desideri,
ti sfasci nel dolore di esili sogni
infranti dall’atroce sapore di guerra.

Il perdersi dell’anima, che s’abbruna
di fosche figure, è un insieme di pensieri
confusi negli insensati disegni
di Fratelli Diversi: altra pelle, altra terra.

Tra il vento e la pioggia della prigionia
hai difeso la vita e la tua identità;
con il sorriso di chi non è sconfitto
volgi il tuo sguardo di bimbo e tendi la mano.

Ti solleverò dal fango dell’agonia,
solcando le immote onde di libertà;
nel sogno di porre fine a ogni conflitto
valicheremo i confini dell’umano.

Insieme voleremo oltre le nebbiose ipocrisie ambigue,
non più Fratelli Diversi, ma Fratelli dello stesso sangue.

Davide Benincasa, Maranello (Modena)


mag 22 2011

PIU’ NERO DEL NERO

Rinascerò nero

e la pelle non sarà

mai abbastanza nera per noi.

Non sarà mai abbastanza

chiara per voi.

Non vogliamo la vostra

finta commiserazione.

Rinascerò pietra

e non sarò

mai abbastanza dura

per squarciare

le vostre odiose barriere.

Paolo Cavalmoretti, Mantova


mag 22 2011

CLANDESTINO

Strappato infante
innocente
alla terra e i cari,
per non finir sepolto
dalla ferocia
dell’umana bestia
che un battito
s’avea già rubato
di colei che
per vederti felice
t’avea generato.

Migrante
attraverso vie
straniere,
alla ricerca di
miraggi di pace.

Lavorando con fatica
hai pagato
il riscatto con la vita,
che ancor molto ti deve
e, per renderti giustizia,
consentirti di tornare
al tuo paese, per salutar
coloro che ti hanno amato
prima che il tempo compia
il suo ultimo atto.

Carla Casu, Sassari