CLANDESTINO

Strappato infante
innocente
alla terra e i cari,
per non finir sepolto
dalla ferocia
dell’umana bestia
che un battito
s’avea già rubato
di colei che
per vederti felice
t’avea generato.

Migrante
attraverso vie
straniere,
alla ricerca di
miraggi di pace.

Lavorando con fatica
hai pagato
il riscatto con la vita,
che ancor molto ti deve
e, per renderti giustizia,
consentirti di tornare
al tuo paese, per salutar
coloro che ti hanno amato
prima che il tempo compia
il suo ultimo atto.

Carla Casu, Sassari